Tassisti: ritiro licenza per interruzione pubblico servizio

di LUCIA PALMERINI

Continua la protesta dei tassisti che, contro le liberalizzazioni del settore annunciate dal governo Monti, scioperano e protestano in numerose città, lasciano totalmente a piedi le persone agli aeroporti, non garantiscono un servizio minimo (perché fino a prova contraria i taxi sono un servizio pubblico) occupano il Circo Massimo con relativa esplosione di mortaletti e petardi, paralizzando la circolazione.

I taxi rappresentano in Italia circa l’1 per cento dei trasporti, sono cari, pochi e soprattutto dichiarano redditi bassissimi.

Il reddito medio dichiarato da un tassista è pari a 15 mila euro, inferiore a quello di un operaio, difficile da credere eppure così risulta dalle dichiarazioni dei tassisti d’Italia, che non sembrano molto veritiere e sembrano nascondere invece una forte evasione fiscale.

I taxi sono cari, i più cari d’Europa e sicuramente carissimi rispetto agli Stati Uniti ma negano e parlano di tariffe mal calcolate che non considerano indicatori o aspetti fondamentali, sta di fatto che in Italia il solo mettere piede dentro un taxi significa partire da minimo 4-5 euro,  oppure 7-9 euro se si richiede una corsa via telefono: più si aspetta e più si paga, in parole semplici, si paga anche il disservizio del ritardo.

L’aumento del numero di taxi presenti in circolazione andrebbe a colmare la richiesta di questo servizio, con una probabile diminuzione delle tariffe dovuta all’incremento del loro uso. Inoltre la liberalizzazione  eliminerebbe il triste mercato delle licenze, che non esiste praticamente più per nessuna altra attività, un ingiusto vecchio privilegio, che li porta a guadagnare 150 mila euro vendendo una licenza che hanno ottenuto gratis.

Ben venga la liberalizzazione dei taxi, anzi propongo di ritirare la licenza ai tassisti che non la usano per scioperare impropriamente  interrompendo il servizio pubblico e causando disagi ai cittadini, e che aggrediscono e malmenano i colleghi che invece fanno solo il loro dovere continuando a lavorare.

19 gennaio 2012

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Pubblicato su Economia e Lavoro, Interni, Politica, Scritti da Lucia Palmerini, Società
One comment on “Tassisti: ritiro licenza per interruzione pubblico servizio
  1. icittadiniprimaditutto scrive:

    Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

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Classe 1984, nata e cresciuta a Roma, a Siena mi sono laureata in scienze economiche, sono stata con l’Erasmus in Germania, il Socrates in Francia, e con una Borsa di Studo negli USA a New York per seguire per 6 mesi il PhD in Economics; parlo italiano, inglese e tedesco, provo ad imparare l’arabo ed il portoghese.

L’Italia è il Paese in cui ho scelto di vivere per tutta la mia vita e che amo profondamente, anche se mi piacerebbe migliorarlo.

"E quest’Italia, un’Italia che c’è anche se viene zittita o irrisa o insultata, guai a chi me la tocca." (O. Fallaci)

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