Approvato il ddl sulle detenute madri

di LUCIA PALMERINI

Il 30 marzo il Senato ha approvato il ddl sulle detenute-madri che modifica la disciplina di detenzione in caso di arresto. Il problema riguarda circa 60 bambini che ad oggi sono detenuti con le loro madri a causa di un reato che loro non hanno commesso e che andrà ovviamente ad influire sulla loro salute psico-fisica e lascerà loro danni irreparabili.

La nuova legge prevede gli arresti domiciliari o dei centri appositi, delle strutture organizzate come case-famiglia, in cui i bambini possano avere un’esistenza normale e nel frattempo le loro madri scontare la loro condanna. Il problema è che la legge entrerà in vigore solo nel 2014 ed anche per quella data non è prevista copertura finanziaria, ciò significa che le detenute-madri continueranno a restare all’interno delle carceri. Bisogna agiungere, come evidenzia bene Susanna Curci, che coloro con esigenze cautelari di “eccezionale rilevanza”, come nel caso di pericolo di reiterazione del reato, non potranno usufruire di tale normativa (se mai dovesse essere attuata). Per assurdo, inoltre, i bambini-reclusi aumenteranno invece di diminuire perché l’età tollerata in carcere viene innalzata da 3 anni a 6.

Invece dell’interesse del bambino, la legge attuata pone al centro dell’attenzione la sicurezza, ma mi domando e vi chiedo, l’Italia non era un paese garantista al grido di meglio un colpevole libero che un innocente in galera? Appurata l’inesistenza della certezza della pena in Italia, perché dovremmo proprio imporla a 60 donne ed ai loro figli innocenti? Perché tanta rigidità nei confronti di questi bambini?

1 aprile 2011

Tagged with: , , , ,
Pubblicato su Interni, Pari Opportunita', Politica, Sanita' e Salute, Scritti da Lucia Palmerini, Società
6 comments on “Approvato il ddl sulle detenute madri
  1. Emanuele Di Felice scrive:

    Noto uno scivolamento: dalla centralità delle detenute madri nel titolo,ai bambini nel resto dell’articolo.
    Mentre si stigmatizza il persistere in Italia della divisione tradizionale dei ruoli genitoriali,dall’altra parte si riafferma la centralità della madre quale genitore prevalente per i figli,quando da questa condizione possono scaturire dei vantaggi(indovina per chi?).
    La vecchia storia maschilista,la quale affermava che le madri sono più importanti per i bambini(“scusa” questa che secondo le femministe serviva agli uomini per relegare le donne in casa),alla bisogna smette di essere maschilista,facendo sempre “leva” sugli interessi dei bambini,ed entra a far parte del “pacchetto 8 marzo”.
    La legge è discriminatoria(sempre che una discriminazione possa essere contro gli uomini, e non solo contro le donne)nei confronti degli uomini carcerati, che non godono degli stessi benefici delle donne, e dannosa soprattutto nei confronti dei bambini privati dei loro padri.
    Legge che rappresenta una violazione dell’art.3 della Costituzione,e dell’art. 30 sulla funzione genitoriale.
    Asimmetria legislativa che si vorrebbe sostenere nell’interesse dei bambini coinvolti;interesse che viene chiamato in causa solo quando conviene….. alle donne.

    • Lucia scrive:

      ma l’hai letto l’articolo???

      • Emanuele Di Felice scrive:

        Se la questione centrale è l’interesse dei bambini,tale interesse potrebbe essere assicurato anche attraverso strumenti alternativi rispetto alla scarcerazione(o misure più lievi rispetto al carcere)delle madri.
        Affidamento dei minori ad altri membri della famiglia,o a coppie che si rendano disponibili.

        “Le detenute-madri continueranno a restare all’interno delle carceri”,perché i detenuti-padri dove continuano/continueranno a restare?.
        “perché dovremmo proprio imporla a 60 donne ed ai loro figli innocenti?”.Capisco l’ingiustizia nei confronti dei bambini detenuti,ma nei confronti delle donne colpevoli,non capisco l’ingiustizia!.

        Se non sbaglio,la legge faceva parte del “pacchetto 8 marzo”.

      • Lucia scrive:

        avevo un dubbio me l’hai tolto.. non sai proprio leggere.. 🙂

  2. Emanuele Di Felice scrive:

    Potresti spiegarmi,se ne hai voglia,in poche righe la questione centrale del tuo articolo.
    Fammi sapere.
    Grazie.

    • Lucia scrive:

      il 30 marzo il Senato ha approvato il ddl sulle detenute-madri che modifica la disciplina di detenzione in caso di arresto. Il problema riguarda circa 60 bambini che ad oggi sono detenuti con le loro madri a causa di un reato che loro non hanno commesso e che andrà ovviamente ad influire sulla loro salute psico-fisica e lascerà loro danni irreparabili.

      La nuova legge prevede gli arresti domiciliari o dei centri appositi, delle strutture organizzate come case-famiglia, in cui i bambini possano avere un’esistenza normale e nel frattempo le loro madri scontare la loro condanna. Il problema è che la legge entrerà in vigore solo nel 2014 ed anche per quella data non è prevista copertura finanziaria, ciò significa che le detenute-madri continueranno a restare all’interno delle carceri. Bisogna agiungere, come evidenzia bene Susanna Curci, che coloro con esigenze cautelari di “eccezionale rilevanza”, come nel caso di pericolo di reiterazione del reato, non potranno usufruire di tale normativa (se mai dovesse essere attuata). Per assurdo, inoltre, i bambini-reclusi aumenteranno invece di diminuire perché l’età tollerata in carcere viene innalzata da 3 anni a 6.

      Invece dell’interesse del bambino, la legge attuata pone al centro dell’attenzione la sicurezza, ma mi domando e vi chiedo, l’Italia non era un paese garantista al grido di meglio un colpevole libero che un innocente in galera? Appurata l’inesistenza della certezza della pena in Italia, perché dovremmo proprio imporla a 60 donne ed ai loro figli innocenti? Perché tanta rigidità nei confronti di questi bambini?

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

About me

Classe 1984, nata e cresciuta a Roma, a Siena mi sono laureata in scienze economiche, sono stata con l’Erasmus in Germania, il Socrates in Francia, e con una Borsa di Studo negli USA a New York per seguire per 6 mesi il PhD in Economics; parlo italiano, inglese e tedesco, provo ad imparare l’arabo ed il portoghese.

L’Italia è il Paese in cui ho scelto di vivere per tutta la mia vita e che amo profondamente, anche se mi piacerebbe migliorarlo.

"E quest’Italia, un’Italia che c’è anche se viene zittita o irrisa o insultata, guai a chi me la tocca." (O. Fallaci)

Twitter
Follow luciapalmerini on Twitter

Enter your email address to follow this blog and receive notifications of new posts by email.

Galleria Fotografica
Altre foto
Blog Stats
  • 57,901 hits
Paperblog
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: