A proposito della bufala sul famigerato emendamento 1707

di SUSANNA CURCI

Mi sono resa conto da ieri che la bufala sull’emendamento 1707 al ddl 1611 sulle intercettazioni, che tanto ha fatto tremare l’opinione pubblica questo giugno, ha ricominciato a circolare su facebook e nel web. Inizialmente mi ero limitata ad una nota sul social network per spiegare la questione, ma ho poi notato come la notizia (come tutte le notizie false e di gran clamore) si stia diffondendo a macchia d’olio (per avere un’idea dell’entità del problema vi basterà cercare su facebook la parola “emendanento 1707″ e cliccare su “post di tutti”): così ho pensato di rigirare la cosa anche sul blog.

Partendo dal principio: il ddl 1611 sulle intercettazioni è stato approvato alla Camera l’11 giugno 2009. È stato poi portato al Senato, dove è stato approvato con modificazioni il 10 giugno 2010. Quindi ora deve tornare alla camera per completare l’iter legislativo. L’emendamento 1707 è stato presentato al Senato  e poi ritirato durante l’esame di Commissione: dunque di fatto non esiste.

La proposta dei firmatari, comunque, riguardava la non obbligatorietà di arresto in flagranza di reato per chiunque fosse sorpreso a compiere atti sessuali con minore di lieve entità. Non si parla di arresto: chi compie tale reato è in ogni caso, secondo l’articolo 609-quater del codice penale, punibile con la reclusione da cinque a dieci anni, con una riduzione di due terzi della pena in caso di minore entità del reato. Si parla, al contrario, di arresto in flagranza, che è una cosa ben diversa.

Per chiarire la questione, l’arresto in flagranza per il reato di “atto sessuale con minore” non è previsto dal nostro codice di procedura penale, né per la lieve, né per la maggiore entità. Il comma 22 del ddl 1611 sulle intercettazioni, per l’appunto, andava a modificare l’articolo 380 del codice di procedura penale, aggiungendoci l’obbligatorietà dell’arresto in flagranza per i reati previsti dall’articolo 609-quater, compreso quello di lieve entità. L’emendamento 1707, dunque, andava ad agire su quest’ultimo comma: proponendo di mantenere inalterato l’arresto in flagranza previsto dal comma 22 per i reati riguardanti il sesso con minore, ma di eliminarlo per quelli di lieve entità. Che si consideri la cosa giusta o sbagliata, in ogni caso non si trattava certo di un “emendamento salva pedofili“, come molti continuano a scrivere.

Per maggiore chiarezza, citerò qui il testo del comma 22, così come era stato concepito nella proposta della Commissione al Senato:

22. All’articolo 380, comma 2, del codice di procedura penale, la lettera d-bis) è sostituita dalla seguente:
«d-bis) delitto di violenza sessuale previsto dall’articolo 609-bis, escluso il caso previsto dal terzo comma, delitto di atti sessuali con minorenne previsto dall’articolo 609-quater e delitto di violenza sessuale di gruppo previsto dall’articolo 609-octies del codice penale»

L’intero comma, dunque, a seguito delle polemiche sorte in giugno a proposito dell’emendamento in oggetto (che, ricordo, venne ritirato quasi immediatamente) non fu più inserito all’interno della legge approvata al Senato, come si può facilmente verificare dal testo del ddl.

Di cosa di sta parlando, dunque, in tutto il web? Del nulla. L’obbligatorietà di arresto in flagranza di reato per i reati di cui all’articolo 609-quater del codice penale non è mai esistita, e il ddl 1611 non ha apportato alcuna modifica in tal senso. Si tratta solo di propaganda. Propaganda e disinformazione.
Per cui vi prego, per favore, ogni volta che trovate un link poco chiaro con un titolo molto eclatante cercate di porvi per lo meno il dubbio che questo possa essere falso o molto superficiale, e prima di condividerlo provate ad informarvi.

28 marzo 2011

Fonte: susanna.diebrucke.it

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Pubblicato su Pari Opportunita', Politica, Società
9 comments on “A proposito della bufala sul famigerato emendamento 1707
  1. dentrorik scrive:

    ciao. capisco che magari, per una persona informata e (soprattutto) preparata sulla materia, leggere “emendamento salva pedofili” possa dar fastidio. però penso tu sia d’accordo che, se non fosse stato ritirato, approvare questo emendamento sarebbe stato “molto” discutibile, considerando la natura del reato su cui si va ad intervenire e per il modo in cui si interviene. ora, se l’arresto in flagranza per il reato di “atto sessuale con minore” non è previsto dal nostro codice di procedura penale, né per la lieve, né per la maggiore entità, a mio modo di vedere, introdurre una modifica per “continuare a salvare” dall’arresto chi viene beccato in flagranza di un lieve reato di atto sessuale con minore è ridicolo. poi, l’hai scritto anche tu, sono punti di vista sicuramente, ma bollare chi diffonde la notizia di essere propagandistico o disinformatore è “esagerato”

    • palu scrive:

      “continuare a salvare” dall’arresto chi viene beccato in flagranza di un lieve reato di atto sessuale con minore

      se esistesse una legge del genere
      ti rendi conto che un 18enne che sta baciando la fidanzata 17enne verrebbe arrestato immediatamente con la conseguenza di vedersi rovinata la fedina penale e tutto cio’ che comporta?????
      ma siamo matti????

      per i pedofili serve una legge ad hoc
      no emendamenti o correzioni,
      se avessero introdotto una legge del genere il 90% degli italiani che hanno baciato una donna minorenne quando avevano 18/19 anni sarebbero dovuti passare per il carcere

      ripeto: tale legge non riguardava i pedofili, quindi parlare di emendamento salva pedofili per me e’ disinformazione, mala-informazione e propagandismo…

  2. dentrorik scrive:

    guarda, mi sono espresso malissimo io. il succo di quello che intendevo dire è che l’emendamento, così come era stato presentato, era fatto malissimo, diciamo equivoco. nel modo in cui è stato presentato non sarebbe stato d’aiuto per niente, ma anzi poteva essere “usato” per aggirare la legge. penso che tu sappia che è stato ritirato proprio per questo motivo (infatti uno dei firmatari si è giustificato così “le leggi che noi stessi votiamo non le capiamo bene. Leggere le leggi è uno sforzo evidente”) e non per le proteste che ha suscitato. sinceramente penso che correzioni, emendamenti o quello che vuoi devono essere fatti bene ovviamente; le cose fatte, da me diciamo “a pezzotto”, non servono a niente.

    • palu scrive:

      il problema e’ che non e’ stato ritirato solo l’emendamento 1707, ma l’intero comma 22 che sarebbe stato emendato dal 1707…

      e’ per questo che si parla di mala-informazione ecc!!!

      dove e’ la legge salva-pedofili????

  3. iguodala scrive:

    Secondo me non hai chiaro cosa significa minorenne in questo caso. In Italia l’età del consenso (per i rapporti sessuali) è fissata a 14 anni (basta guardare l’art.609 del codice di procedura penale da te citato che lo specifica chiaramente), salvo eccezioni specifiche, quindi con minorenne si intende chi non ha raggiunto i 14 anni, ergo non stiamo certo parlando di fidanzatine diciassettenni, ma di tredicenni. Poi la pedofilia è difficilmente misurabile in età, ma ci siamo certo piuttosto vicini

  4. Enrico scrive:

    Partendo dal fatto che proporre leggi senza sapere che tali possono farne aggirare altre significa non capire quello che si sta facendo, premesso questo in Italia abbiamo leggi su leggi che vanno una contro l’altra dove se per una una certa azione è reato per l’altra non lo è.
    Prendere rifare il tutto dicendo che così è giusto e cos’à è sbagliato non sarebbe più semplice? è vero che molti avvocati difensori non avrebbero più possibilità di agire su certi punti ma almeno ci sarebbero meno casini e molti meno clamori.

  5. Paollo Anselmi scrive:

    Non credo proprio che sia una bufala… Vogliono farla passare per tale perchè effettivamente non è facile andare a pescare la cosa nel complicato ddl 1611 … ma sicccome io sono uno puntiglioso ho passato tutto il pomeriggio a spulciare nel ddl fino a trovare la proposta di modifica firmata da GASPARRI, BRICOLO, QUAGLIARIELLO, CENTARO, BERSELLI, MAZZATORTA, DIVINA… ecco il link: della modifica direttamente dal sito ufficiale del Senato della Repubblica : http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/frame.jsp?tipodoc=Emendc&leg=16&id=483608&idoggetto=532211

    Si..è vero che la proposta di modifica è stata ritirata ma….Andiamo per ordine:

    Nel complesso articolato del DDL 1611 la maggioranza aveva pensato di inserire, a integrazione dell’art. 380 del codice di procedura penale tuttora vigente, anche la prescrizione di arresto per chi è colto in flagranza mentre compie atti sessuali con un minorenne. Nell’articolo in questione infatti è assente lo specifico reato di violenza sessuale su minori ( a parte il comma 2/d che accenna ai minori, ma per la fattispecie di riduzione in schiavitù con il fine della prostituzione, che è altra cosa dal mettere le mani addosso a una bambina – o bambino – per togliersi una voglia personale)

    A questo punto seguiamo il percorso temporale dei vari emendamenti :

    1. va innanzi tutto considerato che il “reato “di minore gravità” di violenza sessuale su minori esisteva già (art. 609-quater cpp, quarto comma);

    2. il DDL 1611, comma 22, ha cercato prima di tutto di estendere ad alcuni tipi di furto l’associazione per delinquere per la quale si procede all’arresto obbligatorio in flagranza;

    3. successivamente l’emendamento 1.241 ha fatto includere la violenza sessuale su minore (art. 609-quater, senza eccezioni) fra i reati per i quali c’è l’arresto obbligatorio in flagranza;

    4. Quì è arrivato l’emendamento 1.707 (Gasparri & co.) con cui si vuole fare escludere dall’arresto obbligatorio i casi di “minore gravità” (comma 4 art 609-quater cpp) di violenza sessuale su minori;

    5. quattro emendamenti diversi hanno poi cercato di ribaltare quello di Gasparri & co. (facendo esplicitare l’inclusione dei “casi lievi”)

    A questo punto, il relatore del DDL ha cercato di tagliare la testa al toro togliendo del tutto il comma 22 del DDL 1611 (emendamento 1.807). Un nuovo emendamento però (1.807/1) glielo impedisce, e riscrive il comma 22 del DDL rifacendo quello che era stato fatto all’inizio dall’emendamento 1.241 (includere la violenza sui minori, senza eccezioni).

    A questo punto il relatore fa un nuovo emendamento (1.808), che rende esplicita “l’inclusione” dei “casi lievi” di violenza su minori per i quali è previsto l’arresto obbligatorio in flagranza.

    Soggiace alla pena stabilita dall’articolo 609-bis chiunque, al di fuori delle ipotesi previste in detto articolo, compie atti sessuali con persona che al momento del fatto: 1) non ha compiuto gli anni quattordici; 2) non ha compiuto gli anni sedici, quando il colpevole sia l’ascendente, il genitore anche adottivo, o il di lui convivente, il tutore, ovvero altra persona cui, per ragioni di cura, di educazione, di istruzione, di vigilanza o di custodia, il minore e’ affidato o che abbia, con quest’ultimo, una relazione di convivenza. Al di fuori delle ipotesi previste dall’articolo 609-bis, l’ascendente, il genitore, anche adottivo, o il di lui convivente, o il tutore che, con l’abuso dei poteri connessi alla sua posizione, compie atti sessuali con persona minore che ha compiuto gli anni sedici, e’ punito con la reclusione da tre a sei anni. Non e’ punibile il minorenne che, al di fuori delle ipotesi previste nell’articolo 609-bis, compie atti sessuali con un minorenne che abbia compiuto gli anni tredici, se la differenza di eta’ tra i soggetti non e’ superiore a tre anni. Nei casi di minore gravita’ le pena e’ diminuita fino a due terzi. Si applica la pena di cui all’articolo 609-ter, secondo comma, se la persona offesa non ha compiuto gli anni dieci. Articolo aggiunto dall’art. 5, L. 15 febbraio 1996, n. 66.

    La morale di tutta questa vicenda resta molto sporca : il governo dapprima strombazza ai quattro venti l’intenzione di sbattere in galera violentatori e pedofili di qualsiasi fatta e casta, poi ci ripensa : per i preti ( e i vescovi perfino) beccati con le mani nel sacco ( per non dire altro) ci sono apposite ciambelle di salvataggio. Poi arriva la ciliegina sulla torta, l’emendamento 1707 che affida alla polizia (ma anche ai CC, Gdf, Vigili urbani ) che verifichi un reato sessuale su minore in flagranza (cioè mentre si sta commettendo) il compito di stabilire all’istante se si tratti di maggiore o minore gravità, e nel caso di minore gravità non dovranno procedere all’arresto immediato.

    Capito l’antifona ? Vogliamo provare a chiedere a un qualsiasi poliziotto come si comporterebbe con una legge del genere ? Vogliamo chiedergli se se la sentirebbe di effettuare l’arresto – giudicando in questo caso la maggiore gravità del reato – magari di un personaggio molto noto e importante, un vecchio sporcaccione ma molto potente a cui piaccia insidiare le minorenni ? C’è bisogno di aspettare la risposta o potete immaginarvela da voi ? Come si fa a dire che esiste un limite al di sotto del quale una bambina può essere toccata ( e non stiamo parlando di carezze sulle guance) senza che ciò sia considerato perseguibile dalla legge? Ma che razza di paese vogliamo diventare ?

    Bene, la partita non è finita qui perché gli insigni emendatori del PDL e della Lega : Gasparri (PdL); Bricolo (Lega Nord); Quagliariello (PdL); Centaro (PdL); Berselli (PdL); Mazzatorta (Lega Nord); Divina (Lega Nord) non si danno per vinti e ripresenteranno l’emendamento più avanti. La domanda a questo punto è rivolta a tutto, ma proprio a tutto il popolo sovrano : cui prodest ? A chi giova una schifezza del genere ?

    • palu scrive:

      la morale e’ che una legge non esiste
      che l’art 22 e’ stato ritirato ancor prima che possa essere emendato
      quindi ribadisco il problema non e’ un emendamento

      ma l’assenza totale di giurisprudenza al riguardo,
      quindi per me si tratta, e lo ripeto, di cattiva informazione che di nuovo si basa solo sul solito anti-berlusconismo

      qualcuno ha proposto qualcosa????

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Classe 1984, nata e cresciuta a Roma, a Siena mi sono laureata in scienze economiche, sono stata con l’Erasmus in Germania, il Socrates in Francia, e con una Borsa di Studo negli USA a New York per seguire per 6 mesi il PhD in Economics; parlo italiano, inglese e tedesco, provo ad imparare l’arabo ed il portoghese.

L’Italia è il Paese in cui ho scelto di vivere per tutta la mia vita e che amo profondamente, anche se mi piacerebbe migliorarlo.

"E quest’Italia, un’Italia che c’è anche se viene zittita o irrisa o insultata, guai a chi me la tocca." (O. Fallaci)

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