Ai Parioli si organizza la lotta delle donne

Il Confronto sulle donne e la manifestazione del 13 Febbraio

di SERENELLA FONSECA STROZZI

Dall’agenda di Serenella Fonseca Strozzi, 5 febbraio 2011 – Oggi c’è la riunione per l’organizzazione del corteo del 13 febbraio e sono stata invitata anche io. Si fa a casa della Comencini ai Parioli. Che emozione! Ho visto tutti i suoi film. Sarà come a vecchi tempi della Pantera o dell’autocoscienza, che dice mamma che ha fatto più danni delle guerre puniche, ma io non sono d’accordo. Che bel palazzo e che bella accoglienza! Hanno tutte quelle scarpette basse, quelle ballerine carucce, le baby di velluto con il laccetto: questo è già un bel segno. Altro che quelle troie in tacco 12 che sculettano davanti a Berlusconi, ci dovrebbero essere persone serie come Concita e Cristina in Parlamento.

Che bella casa, ci sediamo sui divani, non si fuma e si parla a turno. Tra noi c’è una bellissima atmosfera, solidale e raffinata insieme. Una donna di Filomenainrete.com, “la rete delle donne”, ci legge la bellissima lettera con cui Suor Rita Giaretta e Suor Eugenia Bonetti aderiscono all’appello: “Se verrete a conoscere chiaramente che sono in pericolo la salvezza e l’onestà delle figliole, non dovrete per niente consentire, né sopportare, né aver riguardo alcuno- dicono le suore -, siate insistenti, anche importune e fastidiose” (Sant’Angela Merici). Ancora: ”Come non andare con la mente all’immagine di un altro “palazzo” del potere, dove circa duemila anni fa al potente di turno, incarnato nel re Erode, il Battista gridò con tutta la sua voce: «Non ti è lecito, non ti è lecito!»”. Sant’Angela Merici, San Giovanni: per forza ci tocca mettere nell’appello che i comportamenti del premier vulnerano la sensibilità etica e religiosa del Paese.

Ci sono le sindacaliste, Francesca Izzo del Pd (sicuro che a Ballarò o da Lerner alla fine chiamano lei), c’è Sinistra e Libertà. Concita non c’è perché è già a Milano, con Saviano. Peccato, in fondo è lei l’anima di questa manifestazione: per questo, dice il blog delle donne e delle suore, lei è “tra le prime firmatarie”. C’era pure, un po’ spaesata, Flavia Perina (certo lo avessi detto a mamma che mi riunivo con la direttora del Secolo!). Io qualche dubbio su questi del Fli ce l’avevo: fasci so’ fasci. Ma la Perina alla fine è più tosta di tante altre. Peccato che fuma e ogni tanto si allontana. Siamo tutte indignate e lei forse più di noi. Magari perché le Santanchè, le Minetti, le miss 12 centimetri le conosce tutte bene. Anche e soprattutto le ex-aennine che hanno combattuto con lei ai tempi dei processi contro i fasci e che oggi compiacciono il capo.

Su una cosa però siamo tutte d’accordo: bisogna chiarire che questa manifestazione non è contro altre donne. Dice sempre il nlog: ”La manifestazione non è fatta per giudicare altre donne, contro altre donne, o per dividere le donne in buone e cattive. I cartelli o striscioni ne terranno conto”. Se ho capito bene è solo contro le zoccole che si prostituiscono con i vecchi per tanti soldi… Bisogna fare così perché è pieno di cacadubbi post femministe che tramano con il nemico e sennò dicono che siamo moraliste (e che male c’è?).

Si decidono gli slogan : “La dignità delle donne è la dignità della nazione. La dignità della nazione è la dignità delle donne”. Ho capito. Sugli striscioni la parola d’ordine “Se non ora quando”. Che poi nessuna se n’è accorta, ma è proprio quello che aveva detto D’Alema a Monsignor Fisichella: “La Chiesa può fare un grande contributo di coesione e di speranza. Anche di fronte a questo involgarimento dell’etica pubblica non dirò mai: non ingerite. Al contrario, ingerite! Se non ora, quando?”

E’ proprio una grande unità, come ai tempi del Cln. Vengono avanzate proposte sulle musiche per  accompagnare il corteo: un gruppo di donne che ballano la taranta, tutte vestite di bianco per fare riscontro a quelle che ballano la lap-dance. La Perina ha qualche obiezione: dice che Lady Gaga è meglio della taranta (ma dai, è cheap!), che il bianco è un simbolo di lutto nella tradizione orientale e cita Mishima (che si sa è un’icona della destra). Quasi ci convince, ma poi vediamo come ci sta bene Concita a Milano e il bianco passa. Sono contente pure le suore . Qualcuna propone come simbolo Mafalda, tutte si scaldano, ma la Perina dice che è un po’ anni ’70. Meglio Lisa dei Simpson. Mah.

7 febbraio 2011

Fonte: www.thefrontpage.it

Tagged with: , , , , , ,
Pubblicato su Pari Opportunita', Società

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

About me

Classe 1984, nata e cresciuta a Roma, a Siena mi sono laureata in scienze economiche, sono stata con l’Erasmus in Germania, il Socrates in Francia, e con una Borsa di Studo negli USA a New York per seguire per 6 mesi il PhD in Economics; parlo italiano, inglese e tedesco, provo ad imparare l’arabo ed il portoghese.

L’Italia è il Paese in cui ho scelto di vivere per tutta la mia vita e che amo profondamente, anche se mi piacerebbe migliorarlo.

"E quest’Italia, un’Italia che c’è anche se viene zittita o irrisa o insultata, guai a chi me la tocca." (O. Fallaci)

Twitter
Follow luciapalmerini on Twitter

Enter your email address to follow this blog and receive notifications of new posts by email.

Galleria Fotografica
Altre foto
Blog Stats
  • 57,901 hits
Paperblog
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: