Recuperare il significato originario della kefiah

di ALESSANDRO CIASULLO

Oggi la kefiah è utilizzata come ornamento fashion, simbolo di originalità o semplicemente per ripararsi dal freddo. Ve ne sono di tutti i colori e trame, inoltre nessuno ha idea di cosa rappresenti. Chi la indica con il nome di sciarpa, altri con il nome di pashmina, altri ancora foulard, in realtà non è niente di tutto questo. Chiamiamo le cose con il proprio nome. Diamo alla kefiah il significato che ha acquisito affinchè chi la indossi abbia consapevolezza dei valori e degli ideali di cui è passivo ambasciatore.

COS’E’: copricapo tradizionale della cultura araba, non solo palestinese, specialmente diffuso degli ambienti agricoli.

STORIA: Negli anni ’30 la kefiah diventa un simbolo del patriottismo palestinese, grazie alla sua associazione alle aree rurali, in contrapposizione al fez indossato nelle aree civilizzate. Fu adottata da molti Palestinesi che sostenevano il Gran Mufti Amin al-Husayni durante la Grande Rivolta Araba. I britannici cercarono di vietarla nella città di Jenin e si arrivò al punto che un comandante dell’esercito britannico propose di imprigionare ogni Palestinese che l’avesse indossata, ma la proposta fu bocciata dai suoi superiori.

Yasser Arafat

Più tardi la kefiah sarebbe diventata il simbolo di Yaser ʿArafāt, che fu visto raramente senza di essa. ʿArafāt indossava la kefiah alla maniera tradizionale, attorno alla testa e avvolta da un egal.
Un’altra figura Palestinese comunemente associata alla kefiah è Leila Khaled, una donna appartenente all’ala armata del Fronte Popolare per la Liberazione Palestinese. La Khāled indossava la kefiah alla maniera del hijāb delle donne musulmane, avvolta attorno alla testa e alle spalle. Questo modo fu inusuale, dato che la kefiah è comunemente associata alla virilità araba, e molti credono che quella della Khāled fu una specie di “dichiarazione di moda”, denotando la sua uguaglianza rispetto agli uomini nella lotta armata palestinese.

COLORI = IDEOLOGIA POLITICA:Sin dallo scoppio della Prima Intifada e dall’opposizione di Ḥamās all’OLP nei territori palestinesi, i colori delle kefieh furono associati alle simpatie politiche dei Palestinesi. La kefiah bianca e nera, accettata comunemente come simbolo palestinese, è associata all’OLP e ad al-Fatḥ, movimenti socialisti.

Leila Khaled

Il verde, come colore associato all’ Islam, è anche associato a Ḥamās, movimento fondamentalista islamico. Il rosso, rappresenta il movimento socialista palestinese per la liberazione della Palestina.

INDOSSAMENTO:In genere, una kefiah è fatta di seta, cotone o lana. Spesso la kefiah è mantenuta, attorno alla fronte, con una sezione di cotone intrecciato, detta “egal”
Uno dei modi più usati di indossare il copricapo consiste nel metterlo attorno al collo, dispiegando la kefiah per intero, collegando i pizzi opposti, piegarla diverse volte su sé stessa e avvolgerla attorno alla gola. Un altro metodo consiste nel mettersela a triangolo sulla testa, di modo che ricada sulla nuca per un lato e sulle spalle con gli altri due. E’ indossata come segno di solidarietà verso il popolo palestinese

Fonte: Facebook.com

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Classe 1984, nata e cresciuta a Roma, a Siena mi sono laureata in scienze economiche, sono stata con l’Erasmus in Germania, il Socrates in Francia, e con una Borsa di Studo negli USA a New York per seguire per 6 mesi il PhD in Economics; parlo italiano, inglese e tedesco, provo ad imparare l’arabo ed il portoghese.

L’Italia è il Paese in cui ho scelto di vivere per tutta la mia vita e che amo profondamente, anche se mi piacerebbe migliorarlo.

"E quest’Italia, un’Italia che c’è anche se viene zittita o irrisa o insultata, guai a chi me la tocca." (O. Fallaci)

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