Paolo Barnard:”Donne, leggete se ce la fate, poi ‘lapidate’ Massimo Fini.”

di PAOLO BARNARD

Donne, ritrovate il coraggio, la dignità, prendete il vostro destino nelle mani. E fate questo:

Trovatevi sotto casa di Massimo Fini, fate un picchetto di 24 ore su 24 per una settimana, e ogni volta che lo incontrate, con garbo e senza uso di violenza, ficcategli nelle tasche della giacca, se ce la fate nella patta dei pantaloni, nella buchetta delle lettere fino a intasarla, spargetegli sul pianerottolo del suo appartamento, mettetegli sotto i tergi dell’auto, insomma ‘lapidate’ Massimo Fini con fotocopie di quanto segue:

Massimo Fini ha scritto: “La donna è baccante, orgiastica, dionisiaca, caotica, per lei nessuna regola, nessun principio può valere più di un istinto vitale. E quindi totalmente inaffidabile. Per questo, per secoli o millenni, l’uomo ha cercato di irreggimentarla, di circoscriverla, di limitarla, perché nessuna società regolata può basarsi sul caso femminile. Ma adesso che si sono finalmente “liberate” sono diventate davvero insopportabili.

Da The crimewave that shames the world, di Robert Fisk, The Independent, Gran Bretagna, 7 settembre 2010:

“E’ una tragedia, un orrore, un crimine contro l’umanità. Si chiamano ‘omicidi d’onore’, sono una pratica islamica, cristiana  e hindu…

Lo scorso Febbraio Medine Mehmi, 16 anni, fu sepolta viva dal padre e dal nonno nel pollaio di casa, nella provincia di Adiyaman in Turchia, perché si accompagnava con gli amici maschi. Il suo corpo fu trovato 40 giorni più tardi, in posizione fetale e con le mani legate dietro la schiena – irreggimentata, circoscritta, limitata, vero Massimo?

Aisha Ibrahim Duhulow, di 13 anni somala, trascinata nel 2008 di fronte a mille uomini mentre urlava “No! Non uccidetemi!”, e sepolta in un buco fino al collo. Viene lapidata da 50 uomini per adulterio. Dopo 10 minuti la tirano fuori, è ancora viva, la rimettono nel buco e la lapidano ancora. Il suo crimine? Era stata violentata da tre uomini, e li aveva denunciati – irreggimentata, circoscritta, limitata, vero Massimo?

Nell’agosto del 2008 cinque donne furono sepolte vive per crimini d’onore in Baluchistan, da membri di una tribù armata; tre di loro, Hameeda, Raheema e Fauzia, erano adolescenti. Dopo essere state picchiate e fucilate furono gettate ancora vive in un fosso, poi coperte di sassi e terra. Quando le due rimanenti donne protestarono, furono ugualmente massacrate. Il crimine commesso dalle tre ragazzine era stato di aver voluto scegliere il proprio marito. Nel parlamento pakistano, il deputato Israrullah Zehri definì la strage come “una tradizione secolare che continuerò a difendere” – irreggimentate, circoscritte, limitate, vero Massimo?

Nel 2002, nel villaggio di Meerwala nel Punjab, una giuria tribale sentenziò che un ragazzino di 11 anni della tribù di Gujar, di nome Abdul Shakoor, aveva camminato illegalmente con una donna di 30 anni della tribù Mastoi, e questo aveva disonorato i Mastoi. Fu deciso che per riabilitare l’onore dei Gujar, la sorella di 18 anni del ragazzo, Mukhtaran Bibi, doveva essere stuprata dal ‘branco’. Al padre della giovane fu detto che se non la portava al supplizio tutte le donne della famiglia sarebbero state violentate. Lo fece, e la ragazza fu trascinata sotto una tenda e fu stuprata da 4 uomini, mentre un centinaio rideva e tifava dal di fuori. Poi fu costretta a ritornare a casa nuda attraverso il villaggio – irreggimentata, circoscritta, limitata, vero Massimo?

La giovane donna trovata in uno fosso vicino a Daharki in Pakistan, uccisa ‘per onore’ dalla sua famiglia mentre partoriva il suo secondo bambino; le mozzarono il naso, le orecchie e la lingua, poi la ammazzarono ad accettate. Il suo primo pargolo fu trovato morto sul suo grembo, il neonato col torso ancora nella sua vagina, la testa appena fuori. Fu scoperta decomposta, la polizia la seppellì – irreggimentata, circoscritta, limitata, vero Massimo?

***

Esiste una barbarie superiore a quelle che avete appena letto. E’ quella di chi scrive “La donna è baccante, orgiastica, dionisiaca, caotica, per lei nessuna regola, nessun principio può valere più di un istinto vitale. E quindi totalmente inaffidabile. Per questo, per secoli o millenni, l’uomo ha cercato di irreggimentarla, di circoscriverla, di limitarla, perché nessuna società regolata può basarsi sul caso femminile. Ma adesso che si sono finalmente “liberate” sono diventate davvero insopportabili.

Donne, se non vi muovete per questo, se la barbarie per voce di uno di noi diventa non solo tollerata, ma addirittura fa ‘controversia intellettuale’, non oso immaginare cosa vi aspetterà, cosa ci aspetterà. Perché voi siete noi e noi siamo voi.

Fonte: paolobarnard.info

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Pubblicato su Pari Opportunita'
3 comments on “Paolo Barnard:”Donne, leggete se ce la fate, poi ‘lapidate’ Massimo Fini.”
  1. claudia ha detto:

    Non abbiamo perso dignità e coraggio. Combattiamo sempre contro sessismo e misoginia e Massimo Fini è solo la punta dell’iceberg. Quando abbiamo scritto al Fatto Quotidiano per protestare contro gli articoli vergognosi da lui firmati, ci è stato risposto, più o meno, citando Voltaire e la libertà di parola, perché questo è un paese civile e democratico in cui un misogino patentato può avere libertà di esprimere un’opinione siffatta :”Consiglio alle donne uno stage in Afghanistan. Troveranno degli uomini che le faranno rigar dritto, come meritano e come, nel fondo del cuore, desiderano.”

    Perché questo è un paese civile e democratico in cui ogni giorno vengono perpetrati delitti contro le donne da parte di mariti, padri, zii e amanti violenti.
    Perché questo è un paese civile e democratico e non abbiamo bisogno di andare in Afghaniistan a vedere se è difficile morire abbiamo già nel bel paese il nostro bel bollettino di guerra.
    A Massimo fini e alle persone che come lui pensano che le donne in Italia siano liberate e insopportabii io rispondo che non siamo ancora libere ma di sicuro possiamo diventare molto più insopportabili. Non staremo mai nè zitte nè buone.

  2. […] The busiest day of the year was November 29th with 81 views. The most popular post that day was Paolo Barnard:”Donne, leggete se ce la fate, poi ‘lapidate’ Massimo Fini.”. […]

  3. Gloria Aurora Sirianni ha detto:

    Io ho comprato “Il fatto” per alcuni giorni: non mi è piaciuto! Perché ospitare di queste assurde, violente volgarità in un giornale che si presenta come innovatore, democratico e bla bla bla è molto ma molto più pericoloso che se tali orrori vengono pubblicati sulla Padania o Libero o simili fogliacci risaputamente e riconosciutamente reazionari. Perchè non si può sfruttare il malessere di parte della sinsitra un po’ sbandata per gabellare per progressismo solo un ‘non reazionarismo’, come avviene spesso anche in programmi de La 7 …

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Classe 1984, nata e cresciuta a Roma, a Siena mi sono laureata in scienze economiche, sono stata con l’Erasmus in Germania, il Socrates in Francia, e con una Borsa di Studo negli USA a New York per seguire per 6 mesi il PhD in Economics; parlo italiano, inglese e tedesco, provo ad imparare l’arabo ed il portoghese.

L’Italia è il Paese in cui ho scelto di vivere per tutta la mia vita e che amo profondamente, anche se mi piacerebbe migliorarlo.

"E quest’Italia, un’Italia che c’è anche se viene zittita o irrisa o insultata, guai a chi me la tocca." (O. Fallaci)

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