Meryl Streep: «Del mio naso storto e lungo non me ne importa niente!»

Testo raccolto da FRACNESCA GAMBARINI

Meryl Street

MILANO – «Spesso mi chiedono: a sessant’anni suonati, qual è il segreto della sua bellezza, signora Streep? Allora mi viene da ridere. A me la bellezza non importa. “Je ne suis pas Catherine Deneuve”, amo ripetere. Già, non ho mai avuto i lineamenti perfetti della Deneuve. Ho la faccia ossuta e il naso lungo 15 centimetri, e pure storto. Da bambina, i compagni di scuola mi prendevano in giro chiamandomi il brutto anatroccolo. Avevo l’apparecchio per raddrizzare i denti e gli occhiali perché ero miope. Da adolescente sono cresciuta molto in fretta, ero di corporatura massiccia, quasi mascolina. Cosa volete che me ne sia mai importato di essere la reginetta dell’high school? Mi sono sempre sentita bella quando ho potuto dare vita e interpretare i miei personaggi. Non importa se sono donne, giovani o vecchie, felici o tristi, e nemmeno se sono uomini! Volete sapere qual è il ruolo più facile che abbia mai recitato? Quello di un rabbino ottantenne nel serial Angels in America, nel 2002. Altro che sex bomb!

DELLA MIA FACCIA MI INTERESSA CHE COMUNICHI QUALCOSA – Insomma, della mia faccia mi interessa che comunichi qualcosa. Non che sia o che rimanga oggettivamente bella. Sono contraria all’uso di botulino e lifting e amo il mio viso così com’è, rughe comprese. Non ho mai pensato di rifarmi il naso e mai lo rifarò. Non uso creme speciali e non mi sono mai sottoposta a iniezioni di acido ialuronico. Non sono una fanatica dell’abbronzatura e non amo prendere il sole. Allora, direte voi, cosa faccio per stare bene con me stessa? Semplicemente, non sono ossessionata dall’aspetto fisico. Non penso ai difetti fisici e non considero l’invecchiamento come una disgrazia, piuttosto come un’opportunità per cambiare e per crescere.

ANCHE LA MENOPAUSA L’HO AFFRONTATA CON SERENITÀ – Sono stata fortunata, non lo nego. Ho quattro figli e l’ultima gravidanza, a 42 anni, mi ha aiutata a sentirmi giovane. Mi ha dato nuove energie, non solo fisiche ma anche psichiche. Forse è per questo che a 61 anni parlo così. Anche la menopausa l’ho affrontata con serenità. I classici disturbi come le vampate di calore, i mal di testa, l’aumento di peso, gli sbalzi dell’umore li ho tollerati con pazienza, tranquilla. Era il mio corpo che cambiava e io dovevo dargli, ancora una volta, ascolto. Un trucco da suggerirvi però ce l’ho: dormire otto ore per notte. Io non ci riesco quasi mai, ma quando mi capita sto così bene la mattina dopo, che vorrei impegnarmi a farlo ogni notte. Mi ritempra, mi aiuta a concentrarmi meglio durante la giornata. Forse perché non ho mai puntato sulla bellezza, non temo di sfiorire. Sullo schermo sono già diventata vecchia e grassa. Ed è stato bellissimo, mi ha tolto ogni paura dell’età che avanza. Però, certo, guardando le mie figlie, due di loro fanno le attrici, comprendo che oggi è tutto più difficile: al cinema devi essere sempre bellissima, magrissima. Non so se l’avrei accettato. Del resto, l’ho già confessato: da ragazzina non volevo recitare, volevo sposare il principe Carlo d’Inghilterra. Chissà come sarebbe andata la mia vita…

25 Agosto 2010

Fonte: Corriere.it

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Pubblicato su Cultura, Società

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Classe 1984, nata e cresciuta a Roma, a Siena mi sono laureata in scienze economiche, sono stata con l’Erasmus in Germania, il Socrates in Francia, e con una Borsa di Studo negli USA a New York per seguire per 6 mesi il PhD in Economics; parlo italiano, inglese e tedesco, provo ad imparare l’arabo ed il portoghese.

L’Italia è il Paese in cui ho scelto di vivere per tutta la mia vita e che amo profondamente, anche se mi piacerebbe migliorarlo.

"E quest’Italia, un’Italia che c’è anche se viene zittita o irrisa o insultata, guai a chi me la tocca." (O. Fallaci)

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