Solidarieta’ a Guido Bertolaso

di LUCIA PALMERINI

Premettendo che fino ad ora non ho mai esposto un mio parere su nessun personaggio politico, mi sento in dovere di esprimere la mia piu’ sincera solidarieta a Guido Bertolaso. Non perche’ vittima di giudici faziosi ma perche’ vittima di un sistema quello italiano marcio e malato. Un sistema che sfinisce l’animo della persona piu pura e giusta e che insedia in ognuno di noi il s0spetto dell’illecito a tal punto da permettere che si possa rovinare la reputazione (bene non acquistabile sul mercato) di chiunque senza prima verificare la veridicita’ dei fatti. Credo che elemento necessario a prova della democrazia sia il lavoro dei giudici e dei magistrati che lo svolgono con i mezzi messi loro a disposizione, tra questi quelli di Firenze dell’inchiesta su Bertolaso.

Cio’ che ha colpito Guido Bertolaso e’ pero’ la prova lampante del bisogno di una riforma della giustizia condivisa oggi piu che mai. Perche’ non e’ possibile che in Italia non esista la certezza della pena, non esista il rispetto delle regole piu’ semplici aggirate con le invenzioni piu’ particolari (non peraltro siamo il paese con il numero maggiore di brevetti ogni anno) e non esista un tempo determinato per la durata dei processi. Al tempo stesso non e’ possibile accettare che si possa venir indagati per fatti inesistenti con facilita’ esponenziale vedendo l’immediata distruzione della propria reputazione e della propria vita. E non e’ assolutamente accettabile che tale facilita’ di incriminazione venga strumentalizzata dalla politica, da un lato per gridare contro giudici schierati, dall’altro per attaccare chi viene indagato. La perdita di credibilita’ di tutto il sistema giudiziario e’ l’unico risultato che si ottiene e che si puo’ gia’ osservare allo stadio terminale nel nostro Paese.

Per questo motivo mi sento di dover esprimere solidarieta’ a Bertolaso, perche’ e’ una delle tante vittime innocenti del nostro sistema. Lasciatemi predire che verra’ prosciolto da ogni accusa perche’ persona non informata sui fatti. Ma anche se veramente Bertolaso e’ una persona non informata sui fatti (come io credo fermamente) restera’ il dubbio, il tarlo del sospetto e si esclamera’ che i potenti sono tutti uguali e riescono tutti a farla franca.

E’ il momento di dire basta. Basta a questa farsa.

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Pubblicato su Interni, Politica, Scritti da Lucia Palmerini
4 comments on “Solidarieta’ a Guido Bertolaso
  1. complimentoni, hai fatto indagini, raccolto prove, fatto un processo e assolto …tutto in un post
    capace che silvio ti fa ministro al posto di alfano
    ma perchè per prima cosa in sto paese non impariamo a non parlare quando non abbiam alcun titolo per farlo
    ci son indagini, non nate a caso, ci son interettazioni, faccim lavorare chi deve e vediamo che ne vien fuori
    se poi abbiamo notizie, non opinioni, NOTIZIE, FATTI, PROVE, PEZZE D’APPOGGIO, SENTENZE EMESSE DA UN TRIBUNALE E NON DALLA PORTINAIA,portiamole a conosenza di tutti

    il giudizio personale, il sostegno o lo sdegno, teniamolo per dopo, che son cose un pelo più serie che esser tutti allenatori al bar sport

  2. un giudizio lo si può dare sul decreto che vuol trasformare la Protezione Civile in una Società per Azioni, senza vincoli d’appalti pubblici, che può assumere chi vuole, come vuole, con che contratto vuole (i precari della protezione civile? il call center della protezione civile tipo “pronto sono chiara, per che terremoto posso aiutarla? conosce la nostra offerta “un canotto gratis ogni tre inondazioni?”), senza dover rispondere alla Corte dei Conti … una SpA che succhia denaro pubblico senza doverne dar conto …
    ecco, su questo un giudizio personale lo si può dare ..è uno schifo!

  3. lupalmerini ha detto:

    NOTIZIE, FATTI, PROVE, PEZZE D’APPOGGIO, SENTENZE EMESSE DA UN TRIBUNALE E NON DALLA PORTINAIA
    esatto questo e’ il problema
    che si dichiara colpevole una persona prima della sentenza,
    ed io non ci sto
    perche’ se in Italia vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza questa deve valere per tutti

    e qui non si parla di protezione civile spa, se leggi l’articolo con attenzione
    ma della persona di guido bertolaso

    e riguardo all’essere ministro di berlusconi,
    mi hanno insegnato ad esprimere il mio parere sinceramente su tutti al di la del credo politico di appartenenza,
    e per fortuna non ho bisogno nella vita di leccare il fondoschiena di qualcuno, non l’ho mai avuto perche mi bastano le mie capacita
    sto esprimendo solidarieta ad una persona che ritengo validissima, la cui reputazione (che ripeto non si compra al mercato) viene distrutta dall’incapacita tutta italiana di operare nella discrezione e nel silenzio

    e visto che siamo in democrazia ho la liberta’ di farlo
    non sarai certo tu a decidere su cosa si puo’ esprimere un giudizio

  4. alessandra cocciufa ha detto:

    In questo mondo politico(da destra a sinistra) lontano dai cittadini, dove impera l’arroganza e la corruzione, il Dr. Bertolaso è l’unico che mi fa credere che esista ancora il senso dello stato e del dovere. Grazie per il suo lavoro, le sono vicina con sincera stima ed affetto.

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Classe 1984, nata e cresciuta a Roma, a Siena mi sono laureata in scienze economiche, sono stata con l’Erasmus in Germania, il Socrates in Francia, e con una Borsa di Studo negli USA a New York per seguire per 6 mesi il PhD in Economics; parlo italiano, inglese e tedesco, provo ad imparare l’arabo ed il portoghese.

L’Italia è il Paese in cui ho scelto di vivere per tutta la mia vita e che amo profondamente, anche se mi piacerebbe migliorarlo.

"E quest’Italia, un’Italia che c’è anche se viene zittita o irrisa o insultata, guai a chi me la tocca." (O. Fallaci)

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