Le NON-Scelte

di: LUCIA PALMERINI

No, non sono assolutamente d’accordo con chi ritiene Berlusconi causa dell’attuale situazione politica italiana, causa del clima rigido e violento, causa di tutti i problemi italiani. Certo avra’ fatto anche lui la  sua parte, ma non sono d’accordo con chi ritiene berlusconi la causa di tutto.

E’ assodato che in una democrazia certe cose non dovrebbero accedere, dal tirare un sasso ad un presidente del consiglio, a candidarsi come anti-candidato, a fomentare gli scontri, a violentare una donna, cosi come non dovrebbe neanche esistere un gruppo su Facebook a favore di chi compie tutto cio’.

Mi domando se forse non sia io che non so quale sia il concetto di democrazia. Mi domando se forse non sia a sbagliare.

Ma credo fermamente, invece, che la democrazia viene a mancare nel momento in cui la politica non si interessa del bene comune ma di quello del singolo. Cio’ avvviene nel momento in cui si accetta la collusione, la concussione, il dono in cambio di “…”, nel momento in cui si accetta la nozione di diverso. La politica ha smesso di interessarsi del bene comune non con silvio berlusconi ma prima, con una sinistra incapace di prendere decisioni, interessata a mantenere il “potere” e speculare su tutto, una sinistra che viveva grazie al sistema della DC ma che non lo ha mai condannato, una sinistra che invece di interessarsi della piccola impresa (ricordo che in italia le piccole e medie imprese sonpo il 90% del totale) che era sofferente negli anni 90 e nel dopo-2001, invece di adoperarsi per chi sosteneva e sostiene la nostra economia, ha contribuito ad affondarle creando il sistema delle cooperative per finanziare i “loro” partiti. Una sinistra becera ed urlatrice. La destra ha le idee chiare anche se non condivise da tutti, ma ha delle idee, e’ stata votata da quasi il 40% delle persone, e la sinistra invece di capire per quali motivi non veniva votata o scelta si e’ accanita contro berlusconi, non parla di leggi, di riforme, non fa proposte ma si limita a cavalcare l’onda dell’odio e dell’antiberlusconismo.

Tutti conosciamo le idee di Berlusconi, e sappiamo anche che punta a cambiare la Costituzione, ad avere maggiori poteri, ad essere Presidente della Repubblica, ma la causa della situazione attuale non sono le sue scelte ma le non-scelte degli altri.

La democrazia viene a mancare non solo quando un singolo effettua una rivolta armata contro le decisioni del popolo (e non mi sembra il caso dell’Italia), ma anche quando si accettano le scelte fatte per il singolo, che sia berlusconi od un partito o quant’altro. La democrazia viene poi a mancare soprattutto quando manca l’opposizione e non c’e’ il dibattito.

Berlusconi, gli altri politici e la politica non sono la causa di tutto, ma una delle conseguenze. Se non ci fosse Silvio Berlusconi, se non ci fosse Bersani o Di Pietro,  ci sarebbe qualcun altro, magari peggiore di quest’ultimi.

La democrazia viene a mancare quando sia accetta la regola del “dono”. Non in politica ma nella vita di tutti i giorni.

Sono poi convinta che una delle cause maggiori di questo clima di violenza sia la posizione di presunta superiorita’ assunta dall’opposizione. L’opposizione (se si puo’ definire tale) fin da prima delle elezioni  non presentava idee, proposte, leggi ma  basava la sua esistenza con l’anti-berlusconismo. Si definiva e si definisce superiore e chiedeva di essere votata per la presunta superiorita’. Una volta acortasi che il 55% delle persone non la riteneva superiore invece di accettare il verdetto con umilta’, ha continuato ad attaccare Berlusconi e la maggioranza in base a quella superiorita’ morale, intellettuale, politica e di conoscenze che ritenevano di avere.

Ebbene credo che questo sia il momento in cui la democrazia cessa di esistere, nel momento in cui si pretende di andare al potere sempliecemente perche’ si ritiene la propria posizione superiore e migliore.

Credo che questo abbia poi scatenato il resto: proteste contro Berlusconi, il no-B-Day, manifestazioni inutili per Roma, parlare di Governo mafioso quando mai come ora si e’ intervenuti contro la mafia.

Si sta cercando di capovolgere la realta’ e di demolire quel poco di democrazia che ancora esiste.

A scrivere non e’ una fan di Berlusconi, ma una persona che nota con disgusto la totale assenza di una controparte credibile a cui affidare la propria preferenza.

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About me

Classe 1984, nata e cresciuta a Roma, a Siena mi sono laureata in scienze economiche, sono stata con l’Erasmus in Germania, il Socrates in Francia, e con una Borsa di Studo negli USA a New York per seguire per 6 mesi il PhD in Economics; parlo italiano, inglese e tedesco, provo ad imparare l’arabo ed il portoghese.

L’Italia è il Paese in cui ho scelto di vivere per tutta la mia vita e che amo profondamente, anche se mi piacerebbe migliorarlo.

"E quest’Italia, un’Italia che c’è anche se viene zittita o irrisa o insultata, guai a chi me la tocca." (O. Fallaci)

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