Diciamolo: la sinistra estrema e anti-israeliana è schierata con Ahmadinejad

di MIRIAM BOLAFFI

Quanto è strana questa sinistra estrema che, giustamente, si mobilita per i palestinesi ma lo fa con riluttanza per i birmani e addirittura non lo fa per gli iraniani, che alza giustamente i toni per l’Honduras ma trascura quasi del tutto quanto avviene in Peru’.

Premesso che questo non vuole essere un discorso politico, ma un semplice ragionamento a voce alta, come non notare che dal silenzio pressoché totale dei primi giorni della rivolta iraniana si è passati, con passare di giorni, ad un sistematico attacco mediatico contro i manifestanti, certo, un attacco fatto bene, non aperto o palese ma decisamente in crescendo. E’ strano che proprio la sinistra estrema che dice di essere in prima fila nella difesa dei Diritti Umani questa volta stia con un assassino del calibro di Ahmadinejad.

Le ragioni che mi vengono in mente per questo comportamento sono diverse ma senza dubbio la prima e più importante è l’odio dichiarato di Ahmadinejad verso Israele. Solo questo giustifica agli occhi di queste persone qualsiasi cosa, comprese le durissime repressioni viste in questi giorni. C’è chi arriva paradossalmente addirittura a ventilare “trame occidentali” in base alla teoria delle “rivoluzioni colorate”, le stesse che storicamente appartengono proprio al bagaglio della sinistra.

Sui vari blog e siti riconducibili ad elementi di estrema sinistra (per loro stessa ammissioni) si legge di tutto, dal video della morte di Neda che sarebbe stato creato ad arte fino ad affermare che i Basij non sparano sulla folla, non picchiano con mazze di ferro e catene (persino asce) i manifestanti, ma che sarebbero proprio i manifestanti ad attaccare i “buonissimi” Basij. Anche i video sarebbero chiaramente delle manipolazioni, anzi, sicuramente (secondo loro) quelli che sparano sono sobillatori occidentali. E’ chiaramente ininfluente a loro occhi che ci siano testimonianze filmate dei massacri perpetrati dai Basij su ordine di Ahmadienjad, che ci siano video che provano brogli oppure che ci sianovideo dove Ahmadinejad spiega il suo piano diabolico per instaurare la dittatura (militare?) e per esportare in tutto il mondo la rivoluzione iraniana, esattamente come faceva Bush quando voleva esportare la democrazia. Solo che Bush era stato giustamente attaccato per questo, ma se lo fa Ahmadienjad è una cosa più che normale.

Non hanno fatto nemmeno caso al fatto che ormai le proteste di Teheran e delle altre città iraniane, dal Kurdistan fino al profondo sud, non hanno più niente di politico ma si sono trasformate in una lotta pacifica (si pacifica) per i Diritti e per la Libertà. Trovano tutti i difetti del mondo e i precedenti a Moussavi, ma evitano accuratamente di dire che sotto Ahmadienjad i Diritti delle donne si sono praticamente azzerati, che le esecuzioni capitali sono aumentate del 600% (persino di minorenni e di donne incinta) e che gli omosessuali vengono sistematicamente eliminati fisicamente tanto da far dire al buon Ahmadinejad che in Iran non ci sono omosessuali (e ti credo, gli ammazzano tutti…).

Io non capisco perché per sostenere una cosa giusta come i Diritti dei palestinesi si debbano calpestare quelli degli iraniani arrivando a sostenere apertamente un assassino come Ahmadinejad. Lo trovo francamente orribile e lontanissimo proprio dai concetti storici di sinistra. E’ vero che Ahmadinejad ha promesso di cancellare Israele dalle cartine geografiche e che ha negato l’olocausto, cose che sicuramente hanno fatto piacere a molti della sinistra estrema (e non), ma cavolo, costringere un intero popolo alla dittatura per odio verso gli ebrei mi sembra davvero troppo. Oltretutto queste persone non si rendono conto che così facendo si alleano inconsapevolmente proprio con i falchi israeliani, quelli che il giorno dopo le elezioni in Iran hanno festeggiato la rielezione di Ahmadienjad e che finalmente potevano passare a pianificare il tanto sospirato attacco alle centrali nucleari iraniane. Forse si aspettano che un conflitto tra Iran e Israele porti alla distruzione di quest’ultima ma, se così fosse, bramare un conflitto mi sembra veramente abominevole.

Insomma, vorrei che la sinistra estrema per una volta lasciasse da parte l’odio verso Israele e che appoggiasse la rivolta iraniana, ripeto, non una rivolta politica ma una battaglia per i Diritti e per la Libertà. Diversamente non li vedo molto diversi da quelli che essi stessi criticano con tanta veemenza.

Fonte: http://www.secondoprotoccolo.org

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Pubblicato su Esteri, Politica

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Classe 1984, nata e cresciuta a Roma, a Siena mi sono laureata in scienze economiche, sono stata con l’Erasmus in Germania, il Socrates in Francia, e con una Borsa di Studo negli USA a New York per seguire per 6 mesi il PhD in Economics; parlo italiano, inglese e tedesco, provo ad imparare l’arabo ed il portoghese.

L’Italia è il Paese in cui ho scelto di vivere per tutta la mia vita e che amo profondamente, anche se mi piacerebbe migliorarlo.

"E quest’Italia, un’Italia che c’è anche se viene zittita o irrisa o insultata, guai a chi me la tocca." (O. Fallaci)

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