Giampaolo Pansa su Giorgio Bocca
Giorgio Bocca
“Oggi è un antifascista d’acciaio, ma prima di fare il partigiano è stato un fascista scaldato e anche un razzista antisemita. Oggi è tra i più aspri nemici di Silvio Berlusconi, ma ha lavorato per la televisione del Cavaliere e con ottimi contratti: ‘L’ho fatto per i soldi’, ha spiegato in un’intervista a Oreste Pivetta per ‘l’Unità’ del 14 marzo 2006. Oggi è antileghista, ma ha tifato per la Lega di Umberto Bossi: li chiamava i nuovi partigiani. Oggi difende i post-comunisti, ma è stato un loro avversario molto polemico. E sempre con lo stesso stile umano. Nei tanti mutamenti, l’Uomo di Cuneo ha sempre conservato intatto un connotato, quello iniziale, di quando era un giovane fascista: il carattere arrogante, del tipo pronto a manganellare con le parole chi non la pensa come lui o lo disturba con articoli e libri che lui non è in grado di scrivere. Con il passare degli anni, è diventato un vecchio signore che vuole sempre azzannare e farsi temere. L’Uomo di Cuneo è l’esatto contrario del tipo generoso. Per lui, gli altri contano meno di nulla. Il suo mondo professionale ha sempre avuto un solo abitante con diritto di parola: lui stesso.”
Giampaolo Pansa in La grande bugia

Giampaolo Pansa

Buon Natale
di LUCIA PALMERINI
La foto risale al Natale del 1945, il primo del dopoguerra, quello della speranza, della rinascita, del ritorno alla normalità.
Il set è la bellissima Piazza Navona, l’obiettivo si ferma su due bambini che comprano una torre di un mulino per il presepe da un artigiano. Oggi quegli artigiani stanno scomparendo, in Piazza Navona sono 6 (se non ho contato male) su circa 50 bancarelle di Natale. Le altre sono in gran parte venditori stranieri di dolci e torrone. Stranieri i cui figli sono italiani, perfettamente integrati. I tempi cambiano ma il fascino di Piazza Navona resta, e anche se non ci sono i soldi per avvicinarsi a quelle bancarelle, ad una passeggiata non vi rinuncia nessuno.
Buon Natale a tutti!!!
Le gerarchie uccidono la creatività
«Con l’anarchia, ovviamente, non vai da nessuna parte,
ma se pianifichi centralmente non creerai mai nulla di nuovo.
Da noi c’è più libertà d’iniziativa, le gerarchie contano poco.
Le imprese dell’Europa, un continente più legato a vecchi modelli di management, tendono invece a scegliere il modello top down : “il presidente, il presidente” (in italiano, ndr ) senti sempre dire in queste aziende.
Ma se conta solo la gerarchia irrigidisci tutto, uccidi la creatività».
Eric Emerson Schmidt (Google Executive Chairman)
No al razzismo

Per Samb Modou (40 anni) e Diop Mor (54 anni), vittime innocenti del razzismo. Per non dimenticare tutte le vittime di ogni forma di razzismo e discriminazione.
E ti vengo a cercare
E ti vengo a cercare
anche solo per vederti o parlare
perché ho bisogno della tua presenza
per capire meglio la mia essenza.
Questo sentimento popolare
nasce da meccaniche divine
un rapimento mistico e sensuale
mi imprigiona a te.
Dovrei cambiare l’oggetto dei miei desideri
non accontentarmi di piccole gioie quotidiane
fare come un eremita
che rinuncia a sé.
E ti vengo a cercare
con la scusa di doverti parlare
perché mi piace ciò che pensi e che dici
perché in te vedo le mie radici.
Questo secolo oramai alla fine
saturo di parassiti senza dignità
mi spinge solo ad essere migliore
con più volontà.
Emanciparmi dall’incubo delle passioni
cercare l’Uno al di sopra del Bene e del Male
essere un’immagine divina
di questa realtà.
E ti vengo a cercare
perché sto bene con te
perché ho bisogno della tua presenza.
Ai se tu pego
E non potevo sottrarmi!!!
Shingō Araki
di LUCIA PALMERINI
Bisogna ammetterlo, Shingō Araki ha fatto parte della nostra infanzia più di ogni altro. Nessuno come lui ha saputo parlare ai bambini e ai ragazzi che oggi hanno 20-30-40 anni e che sono la stessa generazione maggiormente colpita dalla crisi economica e dalle sue conseguenze. Precari, studenti, manager, dipendenti, disoccupati tutti accomunati dall’essere cresciuti con le storie di Lady Oscar, UFO Robot Goldrake, Occhi di gatto, Bia, Mazinga, l’ispettore Gadget, Kiss Me Licia, Kimba il leone bianco, La principessa Zaffiro, Ryu il ragazzo delle caverne, Sam il ragazzo del west, Lupin III e da ultimi I Cavalieri dello zodiaco.
Con lui se ne va non solo un grande disegnatore, fumettista, animatore, produttore cinematografico e character designer, ma anche un pò della nostra infanzia, anche se i ricordi di quei capolavori animati resteranno vivi e lucidi nella nostra memoria, animeranno serate nostalgiche tra amici e saranno fonte di ispirazione per fiabe improvvisate a bambini che non vogliono non dormire..


Da sempre sono appassionata di temi riguardanti l’economia e la politica ed attraverso questo blog spero di condividere idee ed opinioni con gli altri.
