Pubblicità ai giorni nostri

Amanda Hendrick
di LUCIA PALMERINI
Spacciare una donna anoressica per normale, farlo per soldi, per pubblicità, per business. Questo il succo della storia che ha come protagonista la modella scozzese ventunenne Amanda Hendrick ed il marchio inglese d’abbigliamento Drop Dead Clothing. Le foto sono quelle di una delle tante campagne pubblicitarie in short e bikini che sarebbero passate sicuramente inosservate se invece di avere come soggetto principale una ragazza sottopeso (giudicate voi dalle foto) ne avessero avuta una in forma smagliante.
Cosce scavate, costole in bella vista, muscoli inesistenti, braccia scheletriche, spalle appuntite, fianchi come il girovita, seno e sedere piatti. Il risultato è lo stesso di quando le bambine indossano i vestiti delle mamme: grandi, enormi, sformati, brutti. Mettere in risalto l’oggetto pubblicizzato è sempre più difficile e per questo si cerca di attraversare paesi, continenti e stati con il clamore, lo scoop, l’immagine shock o il personaggio scomodo più che valorizzando un prodotto.

- Kate Moss in uno degli scatti del coca-gate
Kate Moss si è vista prima rescindere alcuni principali contratti a causa dell’uso di sostanze stupefacenti e poi ricercare a gran voce per la risonanza che ogni sua iniziativa aveva sulla stampa. Le foto mentre sniffava cocaina hanno fatto il giro del mondo, si è gridato allo scandalo, come se non si sapesse dell’uso di droga che circonda gli ambienti della moda, e se qualcuno fino a quel momento non sapeva chi fosse, Kate Moss è diventata personaggio internazionale sulla bocca di tutti; non si poteva e non si può non conoscerla. Tra chi diceva di volerle dare una seconda possibilità e chi si erigeva a crocerossina rossa, dopo neanche 12 mesi le offerte sono lievitate concretizzandosi in 18 contratti che includono: Rimmel, Agent Provocateur, Virgin Mobile, Belstaff, Beymen, Dior, Louis Vuitton, Roberto Cavalli, Longchamp, Stella McCartney, Bulgari, Chanel, Nikon, David Yurman, Versace, Mia Shvili, Calvin Klein Jeans e Burberry. Grazie al coca-gate, rossetti, mascara, borse, vestiti e chi più ne ha più ne metta, hanno triplicato i guadagni della bella modella rendendola la seconda più pagata al mondo.
Ma per restare tra le mura domestiche, basti pensare al “fenomeno Belen“: chiunque conosce la bellissima e simpatica argentina, che piace a donne e uomini. E tutti fanno a gara per averla come testimonial, per assicurarsi un servizio fotografico, una notizia o semplicemente una foto mentre fa la spesa, cammina per negozi o va a correre. Come Kate Moss anche lei spopola dagli accessori, ai trucchi, ai vestiti, all’intimo, alle suonerie per cellulari, ma sfido chiunque a ricordare i marchi per i quali lavora. Anche lei coinvolta in uno scandalo, il filmino in cui faceva l’amore forse minorenne con un suo ex-ragazzo, che non ha intaccato minimamente il suo successo, la sua popolarità, i suoi contratti. Anche lei ricercatissima da tv, pubblicitari e aziende per l’impatto che riesce ad avere sulla stampa.

- Irina Shaykhlislamova
Stesso discorso per Irina Shaykhlislamova, che grazie alla sua bellezza, ma soprattutto alla storia d’amore con Cristiano Ronaldo è diventata un personaggio noto, riconosciuto dal pubblico e sempre più ricercato. Il figlio del compagno da una donna surrogata, la loro storia misteriosa tra le accuse di omosessualità fatte a lui e gli annunci di lei di un imminente matrimonio, le foto della modella in lingerie maschile appese ovunque, rendono il tutto ancora più appetibile e interessante e fanno salire le sue quotazioni.
Ma Kate, Belen e Irina costano caro, hanno cachet irraggiungibili per i più. Così si cerca l’attenzione del pubblico con qualcosa che desta scalpore, stupore, che crei la notizia, la polemica, il dibattito. Come nel caso delle pubblicità “orgesche” di alcuni importanti marchi.
Anche in quel caso in pochi si ricordano se ad essere pubblicizzato fosse un profumo, un costume, piuttosto che un vestito o un accessorio ma in molti hanno ben in mente le immagini incriminate al centro di accese discussioni e dibattiti.

Così come destarono particolare clamore le foto in cui una donna veniva sottomessa trasmettendo un messaggio esplicito di violenza. Quelle immagini hanno però accresciuto la notorietà di brand, marchi e aziende fino a quel momento nell’ombra o magari in declino. Non una pubblicità bensì lo shock di un’immagine a cui il pubblico non è abituato, che faccia clamore, sollevi proteste ed opinioni.
Nella politica dello shock rientra la campagna Unhate della Benetton contro la cultura dell’odio che vede baciarsi sulle labbra Sarkozy e la Merkel, Obama con il cinese Hu Jintao, i leader di Nord e Sud Corea, il presidente palestinese Mahmoud Abbas con il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu e da ultimo il Papa e l’Imam de’ Il Cairo. Quest’ultima foto è stata immediatamente ritirata in seguito alle proteste del Vaticano che l’hanno giudicata oltraggiosa, blasfema e irrispettosa del Papa e della sensibilità dei fedeli, ed anche Obama, alquanto irritato, sembra aver richiesto l’immediata rimozione delle sua foto con il presidente cinese. Non si sa se la campagna promossa dal gruppo veneto riuscirà a sensibilizzare la popolazione sul tema dell’odio, ma di certo ha incrementato la notorietà e la conoscenza del marchio
Medesima situazione per le foto della modella anoressica. Lei dichiara di non aver mai avuto disturbi alimentari e viene caldamente difesa dal proprietario del marchio per cui ha posato (tra l’altro suo ex-fidanzato) e dalla madre di lui (la ex-suocera). Il fatto che sia stata recentemente eletta la donna più elegante di Scozia agli «Scottish Style Awards» di Glasgow fa inoltre pensare ad un tentativo di attirare attenzione sul concorso fino ad ora sconosciuto ai più e suggerisce delle riflessioni sul modo con cui vengono prese certe decisioni durante queste manifestazioni legittime che assolutamente non vanno condannate ma che dovrebbero porre maggiore attenzione ai messaggi che trasmettono. Le immagini pelle-ossa in bikini e shorts hanno suscitato il clamore aspettato, sono infatti state giudicate «socialmente irresponsabili» dall’ASA (Advertising Standards Agency), il garante della pubblicità del Regno Unito che ne ha imposto la rimozione immediata ed il divieto ad un uso futuro. La notizia è arrivata in Italia, negli Stati Uniti, in Europa, in Africa, il marchio si trova sulle pagine dei maggiori quotidiani nazionali, l’inchiostro scivola veloce e spazia dall’anoressia alla bulimia, alla responsabilità, passa per temi riguardanti l’educazione, il cibo, l’istruzione, la moda, i modelli, le modelle. Difendere la modella non comporta che maggiori attenzioni, incrementa il dibattito. E l’obiettivo è raggiunto.
16 Novembre 2011
Pubblicato da Il Fondo: www.mirorenzaglia.org
Cina: il prezzo del progresso

di LUCIA PALMERINI
Le immagini dei lavori dello skywalk cinese del monte Tianmen mi riportano agli Egizi, ai Romani, al passato.
Ammirando una piramide, un monumento, un obelisco, ma anche pensando semplicemente al Colosseo, mi capita di immaginare le migliaia di schiavi costretti a lavorare in condizioni disperate e pericolose.
Neri, bianchi, colorati, tutti accomunati dalla sfortuna di essere poveri. Altri tempi, altri governi, altre storie. Oggi in una civiltà moderna nessuno stato permetterebbe determinate condizioni e situazioni, anche se bisogna sottolineare che di lavoro ancora si muore.
Non la Cina. Nazione tanto potente quanto priva di diritti e regole. Nazione che si siede al tavolo dei più grandi e decide regole, agenda e futuro. Nazione presa a modello da economisti, storici, e nostalgici di un comunismo mai esistito e comunque sbagliato. Nazione che non vuol sentir parlare di diritti e giustizia.
Gli operai dello skywalk Walk of Faith sono moderni schiavi che invece di erigere una piramide, un tempio o un anfiteatro, costruiscono un’attrazione turistica. Si muovono come equilibristi su assi di legno, senza protezioni, senza cappello, perché d’altronde un cappello è inutile quando si cade da un precipizio a quasi 1500 metri d’altezza. L’opera consiste in un pavimento trasparente di 60 metri di lunghezza, un metro di larghezza circa, a strapiombo a 1430 metri.

Le immagini mi riportano ad anni lontani, mi ricordano gli operai Italiani sulla trave di un grattacielo a Manhattan. I morti, caduti accidentalmente a causa della stanchezza o dell’altezza, sono sconosciuti allora come oggi, sconosciuti prima dell’avvento di Cristo nell’Impero Romano, sconosciuti negli anni ’50 negli USA, sconosciuti oggi in Cina.
Il progresso ha un prezzo.
stupida italiana analfabeta
di LUCIA PALMERINI
Lo spread cresce; Berlusconi deve dimettersi; Lo spread continua a crescere; Piazza Affari scende; Berlusconi è il male
Nel frattempo la Merkel piange..Sarkozy diventa padre dell’Europa, sprizza consigli ai suoi figli; le battute su Silvio continuano, è il male deve morire;
Berlusconi non rappresenta l’Italia, è stato voluto solo dal 60% degli elettori che non capiscono nulla, sono stupidi per capire chi deve eleggerli. Italiani, analfabeti, incapaci di votare il giusto: il PD ovviamente.
Berlusconi affonda Piazza Affari; la crisi mondiale economica colpa di Berlusconi.
Lo spread cresce, Piazza Affari scende.
Berlusconi si dimette. Dimissioni dovute alle pressioni internazionali.
Si dimette da vincente, mai sfiduciato. La sinistra riesce laddove Silvio da solo forse non ce l’avrebbe fatta: Berlusconi è un eroe.
Lo spread cresce, Piazza Affari scende.
E’ colpa di Berlusconi, ha lasciato troppo tardi.
Lo spread cresce, Piazza Affari scende.
Il salvatore viene direttamente dalla Goldman&Sachs.
Un banchiere che fa il bene dei banchieri, pardon dei cittadini.
A salvare le banche, pardon a salvare gli italiani.
Gli stessi Italiani che non capiscono nulla, che votano sbagliato.
Lo spread cresce, Piazza Affari scende.
Colpa di Berlusconi che non accetta un governo Monti incondizionato.
Colpa della maggioranza che non si fida del banchiere di turno.
Il PD vuole Letta sottosegretario.
Lo spread cresce, Piazza Affari scende.
Colpa di Berlusconi.
Lo spread cresce, Piazza Affari scende.
Il presidente della Bocconi presiederà il Consiglio dei Ministri ed il rettore della Cattolica sarà Ministro della Pubblica Istruzione.
Indignati ieri per la scuola pubblica, felici oggi per la scuola privata. In fondo non c’è Berlusconi.
Lo spread cresce, Piazza Affari scende.
Indignati.
Coloro che hanno votato a sinistra, la minoranza, gli intelligenti, coloro che sanno cosa è giusto fare.
Italiani
stupidi incapaci di decidere.
Lo spread cresce, Piazza Affari scende.
Fini è incollato. Alla poltrona..”erano altri tempi, periodo diverso, non mi dimetto”
Si siede a tavola con Casini e Rutelli. Presenta: Gabriella Carlucci. Ospite speciale Bersani.
Gli Italiani stupidi: ne faccio parte.


Da sempre sono appassionata di temi riguardanti l’economia e la politica ed attraverso questo blog spero di condividere idee ed opinioni con gli altri.
