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Le mie idee, Punto 10: Scuola e Futuro

Speciale Elezioni Sindaco di Roma

10puntiXromaIl futuro dipende dai giovani di oggi, e se non si investe sulla loro istruzione, il futuro appare nero, molto nero. Le scuole non hanno i soldi per la manutenzione ordinaria, o per le spese ordinarie, come carta igienica o altro, non solo ma hanno bisogno di finanziamenti per profonde ristrutturazioni e ammodernamento. Questo il quadro della scuola italiana e non solo quella della capitale. Il momento è uno dei più difficili, e c’è bisogno di coraggio per assicurare un’istruzione accettabile ai nostri ragazzi e bambini.

A livello di scuola superiore bisogna rivedere l’offerta formativa, non è detto che dobbiamo diventare tutti presidenti della repubblica, medici o ingegneri, bisogna invece incentivare quei ragazzi che vogliono cimentarsi nel mondo del lavoro da subito insegnandoli una professione, ovvero a partire dalla fine della scuola media i ragazzi devono poter scegliere percorsi professionalizzanti che li inseriscano nel mondo del lavoro.

Oggi le scuole professionali mancano o non insegnano granché. Devono tornare ad essere invece quello che hanno rappresentato negli anni 70, ovvero luoghi in cui si imparava veramente un mestiere che ti permetteva immediatamente di lavorare alla fine degli studi. L’offerta deve essere aggiornata ai nostri tempi, basta pensare a quanti programmatori si formano da soli durante le superiori nel loro tempo libero, serve una scuola superiore per programmatori, una scuola delle arti e dei mestieri maggiormente richiesti come cuochi, pizzaioli e camerieri,o  una scuola di orefici e artigiani del cuoio.

Servono soluzioni concrete, perché l’elevatissima disoccupazione giovanile che ci troviamo a fronteggiare dipende soprattutto dai troppi errori del passato in materia scolastica.

Le mie idee, Punto 9: “Sburocratizzazione”

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La burocrazia uccide.

I processi di richiesta documenti, modifiche, devono essere possibili automaticamente tramite internet. Per fare un esempio, per effettuare il cambio di residenza bisogna recarsi all’anagrafe, dovrebbe invece essere possibile tramite il sito web del comune, così come la richiesta del medico di base e tanti altri servizi. Invece oggi è necessario recarsi negli uffici personalmente, affrontare code interminabili, prendersi giorni di ferie quando basterebbe un click.

Immaginare è facile..ecco io mi immagino che tutto quello che si fa recandosi ad uno sportello sia possibile attraverso l’uso di mouse e tastiera.

Le mie idee, Punto 8: Periferia è bello

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10puntiXromaLa periferia di Roma, è stata in passato vista con una certa diffidenza o timore in quanto legata all’idea di degrado, mancanza di stimoli artistici e culturali, disagio sociale. Questa visione non riguarda tutte le periferie di Roma, tende ad affievolirsi o a persistere a seconda della zona periferica che si considera.

La periferia può avere due significati distinti: sinonimo di tranquillità, di verde, di case con giardino, di società a misura d’uomo, oppure può significare isolamento, degrado, solitudine, ghettizzazione. Questo secondo significato deve essere cancellato dal ventaglio di possibilità, le periferie non devono essere un luogo di solitudine e di abbandono, ma luoghi dove crescere e poter coltivare la propria vita.

Servono parchi pubblici curati in ogni periferia, spazi ludici non solo per i bambini ma anche per i cani, per permettere a chi vi abita di socializzare e sentirsi felice della propria vita; servono marciapiedi curati, aiuole, mezzi di trasporto per le altre aree della città, servono controlli e agenti pronti ad intervenire in ogni evenienza. Partendo da Torre Angela, fino a San Basilio, passando per Primavalle, nessun cittadino deve sentirsi di serie B.

Le mie idee, Punto 7: Sistema casa

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10puntiXromaBisogna essere chiari, a Roma, il sistema delle case popolari è totalmente abbandonato a se stesso. Occupazioni individuali o di gruppo, graduatorie infinite, gruppi organizzati che gestiscono secondo criteri personali le occupazioni di interi stabili, mancato controllo di chi abita in stabili occupati, mancata regolamentazione.

Soprattutto mancanza di case e di regole chiare.

Che serva un’azione decisa è fuori discussione, ma serve soprattutto una pianificazione, programmazione del “sistema casa popolare”. Il pubblico non può delegare un’associazione privata il problema fondamentale della casa, non può lasciare che vinca la legge del più forte. Lo stato deve intervenire, Roma da sola non può farcela, servono regole ferree, una giustizia veloce ed efficiente contro chi non le rispetta, serve un forte cambiamento e soprattutto la voglia di cambiare

Le mie idee, Punto 6: Sicurezza

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10puntiXromaChe la crisi faciliti la criminalità è fuori discussione, e proprio per questo in seguito all’aumentare di fenomeni  di micro-criminalità che bisogna potenziare la presenza degli agenti sul territorio. I cittadini non devono sentirsi soli, la città deve essere sorvegliata, accudita, indirizzata sulla strada giusta, e tutto questo si può fare solo se le forze di polizia sono presenti tra la popolazione. 

Come giustamente ha affermato il prefetto di Roma Pecoraro «a Roma servirebbero altri tremila uomini. La città è cambiata, il potenziamento è necessario».

Le azioni da intraprendere sono in primis, l’aumento degli uomini a disposizione con una presenza maggiore nelle aree di difficoltà in modo da fermare ed agire come deterrente verso eventuali nuovi focolai di delinquenza.

Quindi mettere in campo azioni mirate nei confronti del racket dell’accattonaggio e del racket dei vu-cumpra, che molto spesso sono vittime di un sistema malavitoso.

Come sarebbe se..l’uomo sottomesso nelle pubblicità

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